Gli zingari: popolo d'Atlandide o discendenti di Caino?

Il mistero delle origini tra storia e leggenda
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Ogni tanto vengono ricordati dalla cronaca, quasi mai per azioni piacevoli.
Presenti in campi più o meno organizzati in ogni città d’Italia, gli zingari si tengono al margine della nostra società, mantengono la loro cultura e i loro segreti.
Non certo amati dai più per la loro fama di ladri, rapitori di bambini, stregoni pericolosi e uomini senza rispetto della legge… gli zingari hanno comunque in sé il fascino di ciò che non si conosce.
Riporto quindi un documento che ho trovato su internet, per cercare di conoscere un po’ meglio queste persone che vivono a fianco a noi e che ci lasciano sempre così inquieti…
Rom in Europa, Lom in Armenia, Dom in Medio Oriente. E' il nome con cui i popoli Zingari designano se stessi. L'origine della parola è indiana: il significato è quello di "uomo", in particolare "uomo libero". I vari gruppi si sono poi distinti per il luogo di immigrazione (antichissimi Rom abruzzesi), per il mestiere che li caratterizza (Rom Kalderasa [calderai], Lovara
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L'ERA DEL BRONZO (parte prima)

All'origine della prevaricazione dei diritti umani.

di Lavinia Greenwell

"...Zeus Padre una terza stirpe di gente mortale

fece, di bronzo, in nulla simile a quella d'argento,

nata da frassini, potente e terribile: loro di Ares

avevano care le opere dolorose e la violenza, né pane

mangiavano, ma d'adamante avevano l'intrepido cuore,

tremendi

Dvapara Yuga o Età dell'Indecisione per gli Indù, Era del Bronzo per i Greci e i Romani, durante questa terza era il Bisonte posto a ovest per trattenere le acque della distruzione, secondo i Sioux, si sarebbe retto su due zampe, avendone perse ora due, così come il Toro Dharma (la legge divina) della tradizione Indù.
La visione antica di Dee e Dei, che prima derivava dal reale contatto con Essi, si trasformò gradualmente in leggenda, in mito, in favola.
E' per esempio possibile osservare chiaramente il passaggio dall'era dell'Argento all'era del Bronzo in Grecia.
Sul prossimo numero on line alla fine di giugno: "L'era oscura".
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PIANETA TERRA. GREGG BRADEN, I PROFETI DEL 2012, E IL DESIDERIO DELLA GRANDE PULIZIA.

Una nota di Mario A. Iannaccone - a cura di pfls
è difficile mantenere la calma quando si scorre la lista di mirabilia che ci attendono fra quattro anni: il moto di rotazione della terra s’invertirà, il sole si fermerà in cielo per un’intera giornata e poi sorgerà ad ovest, i poli magnetici subiranno un brusco slittamento, ci saranno eruzioni e terremoti, ci sfioreranno nubi galattiche, pianeti e asteroidi con nomi di deità egizie (Niburu, Aphopis). Insomma ci sarà poco da stare allegri. Per fortuna, dopo la notizia cattiva c’è quella buona (ecco spiegato il sorriso di Braden e d’altri profeti del 2012): dopo lo spavento, quelli fra noi che esisteranno ancora saranno sottoposti ad una Grande Pulizia (con le maiuscole) prodotta dal cambiamento della frequenza vibratoria di tutta la materia. La nostra carne, addizionata di un supplemento di Dna, produrrà un «corpo di luce» che ci farà diventare molto spirituali, pressoché disincarnati, altruisti, ecologisti, tendenzialmente matriarcali
[...]
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Il primo socialista della storia? Gesù Cristo.

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Il primo socialista della storia? Gesù Cristo. No, non è uno scherzo, ma lo spot elettorale lanciato dal Partito Socialista di Enrico Boselli. Uno spot che, come era prevedibile, ha subito scatenato le polemiche. I socialisti difendono compatti la scelta.

«I valori del cristianesimo - spiega Boselli - non sono esclusiva di nessuno, né della Chiesa cattolica, né di qualche partito o esponente politico. Con il nostro spot - prosegue - noi vogliamo rivendicare quella che è sempre stata la missione dei socialisti da quando sono nati, difendere e aiutare i più deboli, chiedere giustizia per loro. Se essere credenti significa questo, allora tutti i socialisti lo sono. Io chiedo solo a tutti, in nome della tolleranza, di vederlo prima di giudicarlo».

Il partito di Boselli, così come certa sinistra in Italia, è da sempre il portatore di un laicismo esasperato», afferma Mario Baccini, segretario della Rosa Bianca, che parla di «un'ondata di neopaganesimo».
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American activist and feminist Starhawk denied entry and deported from Israel.

Thursday March 13, 2008, by Mary Firth - IMEMC News
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Starhawk, well known American activist was deported by the Israeli government on Thursday.
Starhawk - file 2008
Starhawk, author of many works celebrating the Goddess movement and Earth-based, feminist spirituality arrived in Tel Aviv Wednesday, 12 March.

She was here to help teach a permaculture course in the northern West Bank as well as working with earth activists to develop a project in the Bethlehem area.

Dr. Joanne Taylor, a British psychologist commented on the deportation "clearly the Israeli authorities are paranoid even about letting people grow crops and conserve rainwater on their own land."

Declaring herself as 'a peace, environmental, and global justice activist and trainer, a permaculture designer and teacher, a Pagan and Witch', perhaps this earthy combination was just too threatening for the powers that be. Starhawk's key message is that the power we hold within ourselves has potential far greater than any people can have over us.
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La Chiesa di Benedetto parla di politica perché cerca l'uomo

di Raffaele Iannuzzi
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La prolusione del Card. Bagnasco al Consiglio Permanente
della CEI dimostra come la
Chiesa
riesca a parlare di politica in molti modi. Se per
Aristotele l’essere poteva dirsi in molti modi, per la Chiesa la politica può
dirsi, in modo altrettanto ragionevole, in molti modi. Bagnasco non sarà Ruini,
l’animale politico della Chiesa, come egli stesso si è autodefinito, ma è
certamente un pastore che non intende gettare a mare l’eredità del suo
predecessore.

E ciò traspare da un elemento ricorrente: il linguaggio
accentuatamente pastorale della prolusione. Paradossale, si dirà, eppure, se
pensiamo al rilievo così dirompentemente politico del Vaticano II, che pure si
è sempre definito, impropriamente per la verità un concilio “pastorale”, la
cosa non appare, oggi, così improbabile.

La grandezza della Chiesa di
Benedetto XVI sta tutta in questo tenore teologico, etico e culturale di porre
la politica come luogo di intervento della fede. Contro qualsiasi irrilevanza
della fede stessa.
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Laicità – il rapporto tra fede e ragione

di Luigi Agostini
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“La scienza non redime l’uomo.   La scienza può anche distruggere l’uomo ed il mondo, se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa”.

Non c’è nell’Enciclica Spe SALVI, una frase che con più coincisione esprima l’idea di Papa RATZINGER circa il rapporto con la scienza.

Con il richiamo alla eteronomia della scienza [se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa] Papa RATZINGER propone una visione dell’uomo in cui ragione ed etica sono sia irrimediabilmente separate, sia fortemente gerarchizzate: prima viene l’etica, poi la ragione.

Dipanare tale groviglio di questioni, la nuova questione galileiana – per intenderci - sul versante della sinistra laica, non sarà facile, ma Galilei e Machiavelli stanno lì, toujours en vedette.

In tale scenario la vicenda della Sapienza è solo un segno dei tempi.

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