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PAGANESIMO IN ITALIA
La pratica religiosa degli italiani: un’analisi
L’indagine Istat “La vita quotidiana” (liberamente scaricabile dal loro sito, 2684 kb) si rivela un interessante giacimento di informazioni sulla pratica religiosa degli italiani, confermando che continua a scendere. La pubblicazione di alcuni prospetti (pp. 173-176) consente tuttavia di svolgere anche un’analisi ancora più approfondita a livello di età, genere e geografia. Alcuni dati erano già noti: sono più religiosi gli anziani, le donne e i meridionali, mentre l’assenza di pratica religiosa è più evidente tra i giovani, i maschi e gli abitanti del centro Italia. Ritengo tuttavia sia ancora più interessante il dato di chi non va mai in chiesa e di chi ci va almeno una volta la settimana, perché rappresenta una sorta di confronto diretto tra ‘credenti reali’ (33,4%) e ‘miscredenti di fatto’ (17,2%). Ebbene, i miscredenti di fatto superano già oggi i credenti reali in alcuni segmenti: giovani tra i 18 e i 34 anni; maschi tra i 18 e i 44 anni; residenti in Emilia Romagna e Toscana. |
Revoca della santità
Paolo Izzo - resistenzalaica@gmail.com
Mi chiedo se non sia venuto il tempo di ingaggiare una battaglia per la revoca della santità nei confronti di un individuo come Roberto Bellarmino che ha fatto fuori Giordano Bruno, stava per far fuori Tommaso Campanella e stava per infilzare Galileo Galilei. E questo qui sarebbe un santo!?
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Il Vaticano impazzito: Halloween va boicottata, è pedofilia spirituale
E il presidente della CEI Angelo Bagnasco è d’accordo
di Valter Vecellio
(da Notizie radicali, 26 ottobre 2007)
di Valter Vecellio
(da Notizie radicali, 26 ottobre 2007)
Anche se non è stagione, don Bruno può benissimo aver preso il classico colpo di sole; nulla di grave. Ma se la scomunica riceve l’imprimatur dell’arcivescovo Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, le cose mutano. Bagnasco, nel corso di un incontro riservato con i sacerdoti del seminario arcivescovile tenuto prima della partenza per Santo Domingo e Cuba, ha dato disposizione che il contenuto dello scritto di don Bruno venisse diffuso e affidato a tutti i parroci perché ne diano ampio risalto nella predicazione ai fedeli. |
Halloween, tante idee per una notte piu' italiana di quanto non si creda
Se non avete alcuna intenzione di recitare il mantra Trick or Treat o di travestirvi da vampiro, strega o scheletro perché considerate la festa del 31 ottobre un’insopportabile americanata, dovrete ricredervi. La tradizione della notte in cui i morti ritornano è la versione edulcorata del Capodanno celtico [2] Samhain. E quindi affonda robuste radici nella civiltà contadina europea, come racconta [3] Halloween. Nei giorni che i morti ritornano. Tanto che in appendice al libro c’è una raccolta di tutte le tradizioni italiane nei giorni da Ognissanti a [4] San Martino. Riti di saluto all’estate, di attesa del riposo invernale per l’agricoltura, questue in omaggio ai defunti che hanno molto in comune con le celebrazioni Made in Usa.
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Il simbolo della fenice nelle culture egizia e cinese
La recensione de "L'occhio della Fenice" di Umberto Capotummino sul Giornale di Sicilia
di Bent Parodi
di Bent Parodi
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